Paragoni azzardati
C’è stato un momento, mentre ero sul tetto per legare il cane alla catena — il cane sdraiato sotto il sole a un metro da me che faceva finta di niente, io inclinato in avanti, sospeso tra antenne, cavi e rami e col rischio di sfracellarmi di sotto se perdevo l’equilibrio —, in cui il mio dito ha toccato il suo naso e mi sono sentito come Dio che sfiora Adamo nella Creazione di Adamo di Michelangelo.