Frammento

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Posts tagged with "detto tra amici"

May 6

Alle sei

  • Valeria: Pranzo.
  • Io: Davvero pranzi ora?
  • Valeria: Coff, sì. Non giudicarmi. Oppure fallo, 'sti cazzi.
Apr 4

Cosa significa essere attori

  • Io: Ma perché non ho fatto l'attore?
  • F.: Io sono bravissima a recitare. Dimmi di piangere e ti scoppio a piangere in un istante.
  • C.: PIANGI.
  • F.: Naa, poi mi sbavo il trucco.

Voi persone con una vita

  • Valeria: Corro a lavorare.
  • Io: Oh, voi persone con una vita!
  • Valeria: Senti chi parla.
  • Io: Io non ho una vita, ho un cubo di Rubik.

Costernazione

  • Io: Sono costernato.
  • Giovanni: Perché?
  • Io: Niente, mi andava di usare la parola "costernato".

La parola giusta

  • (Faccio un ordine di più libri per l'università. La Feltrinelli mi manda una mail per dirmi che uno dei libri non è reperibile, così lo tolgo dall'ordine. Due giorni dopo l'ordine non è ancora stato spedito e mi arriva la mail per informarmi che...)
  • Io: X è tornato disponibile.
  • Giovanni: Ottimo!
  • Io: Sì, ma siccome quelli della Feltrinelli sono dei mongoli per aggiungerlo all'ordine ho dovuto annullare il precedente e rifarlo da capo.
  • Giovanni: Mongoli è la parola giusta.
  • Io: Veramente è la parola sbagliata, la uso per non dire mongoloidi.

Neve a palate

  • Nico: Non sei ancora diventato un polaretto?
  • Io: No. Domani progetto di buttarmi in cortile e fare un angelo. E poi un pupazzo di neve. E poi una bara. Dopodiché torno all'angelo perché sarò morto.

Splash

  • Io: Nella mia testa sono ancora al 10 gennaio.
  • Salomè: Pure io.
  • Io: Siamo come quei pesciolini ciechi che non vedono i calendari.
  • Salomè: Splash.

Davvero?

  • Io: Sai che siamo cluster che scrivono in free prose?
  • Salomè: Davvero?
  • Io: Yep.
  • Salomè: Ho sempre sognato che qualcuno me lo dicesse.

Le scuse

  • (Passando vicino a delle matricole).
  • Io: Comunque li odio questi del primo anno di tedesco. Le ragazze sono tutte uguali, occhiali Ray Ban e sciarpette.
  • Giovanni: Già! E poi se la credono un casino. Noi non eravamo così saccenti.
  • Io: Eh, ma noi eravamo principianti.
  • Giovanni: Già, e continueremo a vantarcene anche in futuro. (Pausa). Oh, se ci pensi ne abbiamo passate tante l'anno scorso col tedesco.
  • Io: Ma non dirlo come se avessimo sconfitto il malvagio signore delle tenebre, abbiamo solo passato un esame.
  • Giovanni: Eh, ma noi eravamo principianti.

All’amicizia che ha con me mi sembra che ci tenga, e mi basta quello, basta che non mi vomiti ancora davanti quando usciamo e siamo tutti felici.

- Salomè

Jan 4

Casa dolce casa

  • Io: Ho portato il dvd di Narnia, visto che Serena ci vive e non l'ha ancora visto.
  • Serena: Non vivo a Narnia, vivo nel Paese delle Meraviglie!
  • Io: Nooo. Quando vedrai il film di Narnia dirai "Ma quella è casa mia!" e dovrai accettare la verità.

Notte notte

  • Valeria: Notte, rubacuori.
  • Io: Notte, lanciafiamme.

Fughe alternative

  • (Durante una lezione particolarmente inutile e lunga).
  • Io: Sai cosa dobbiamo fare adesso?
  • Giovanni: Filarcela alla pausa e tornarcene a casa.
  • Io: No. Ora tu prendi questa penna e disegni il prototipo di una macchina del tempo realizzabile con quello che abbiamo a portata di mano, così ritorniamo al momento in cui stavamo di fronte alla classe e fermiamo i nostri noi stessi prima che entrino.
  • Giovanni: Mi sa che facciamo prima ad andarcene alla pausa.
  • Io: Che ne sai. Mettiti al lavoro.

Guarda

  • (A lezione, durante la spiegazione).
  • Giovanni: Guarda le file davanti, i maglioni delle ragazze. A destra c'è la concentrazione del verde, a sinistra quella del rosso.
  • Io: Proprio non ti va di ascoltare e prendere appunti, eh?

Un giorno io e te scriveremo un libro che tutti gli studenti italiani che vogliono intraprendere il tortuoso cammino della lingua tedesca dovranno comprare. Yeah! Costerà poco però perché noi siamo buoni!

- Giovanni