Frammento

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Poi lo rincontrai. Lui fu tanto affettuoso, carino, e io gli dissi che una sera in un momento di sconforto gli avevo scritto una lettera. Una lettera che non gli avevo mai spedito, che era una lettera — non ricordo, ma probabilmente di ammirazione, amore, in un certo senso, come si può amare una persona così… così meravigliosa, così importante, così geniale, com’era lui. E lui si dispiacque molto, mi disse: “No, non doveva fare così, lei mi doveva mandare quella lettera. Ecco, vede, lei adesso mi ha tolto qualcosa, perché io dovevo avere la sua lettera e lei me l’ha tolta non mandandomela. Queste cose, questi istinti vanno seguiti. Quello che si vuol fare col cuore si deve fare”.

- Rita Savagnone su Pier Paolo Pasolini