January 2011
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Il padre gli parlava sempre come se si fosse rivolto a un ragazzo immaginato da...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Sentiva di non poter allontanare da sé l’odio degli uomini, perché...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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La parola talento, con cui intendevano una qualità innata, quasi fisica,...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Malgrado lo stato di eccitamento in cui era, l’osservazione sulla tecnica...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Non rimandare a domani quello che dovevi fare ieri
Un giorno lo imparerò. Non oggi.
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Desiri →
Desiri è un nuovo mondo, un mondo in cui tutti sono uguali e diversi al tempo stesso, in cui i desideri si avverano, in cui c’è magia, incanto, e creature fantastiche vivono al fianco degli uomini. È un mondo in cui Dimitri non sente il peso dell’università, dei voti, della laurea, della famiglia, della fidanzata, della vita che lo aspetta. È un mondo in cui può essere chiunque desideri, e...
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In tutto vedeva soltanto la morte o l’avvicinarsi di essa. Ma...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Gli si era appena chiarita la questione di come vivere, che gli era apparsa...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Ci hai messo il naso?
– Marco che parla nel sonno
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‘Film. Quali film ti piacciono?’ Ma chi se lo ricorda?...
– Mio padre alle prese con facebook
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The process of writing has never been fast and fluid with me, but I recognized...
– Felicia Day
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Ma facebuk è feisbuk?
– Mio padre
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Sergej Ivanovič lungo il percorso non si stancava di ammirare la bellezza del...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Di quella volta che mi sentii toscano
Mio padre: Tu che cosa usi per andare su internet?
Io: Che cosa uso?
Mio padre: Marco mi ha installato Chrome...
Io: Per il mio computer non c'è.
Mio padre: ... E vorrei tornare sulla pagina che ho visto ieri, ma non capisco come.
Io: Basta che vai sulla cronolojia, no?
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Quando Aleksej Aleksandrovič apparve alle corse, Anna era già seduta nella...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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– Ma voi non state bene, o siete rattristata, – continuò senza lasciarle la mano...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Anna Arkad’evna leggeva e capiva, ma non provava piacere a leggere e a...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Vorresti che l’attività di un uomo avesse sempre uno scopo, che...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Stepan Arkad’ič non sceglieva né le tendenze né le opinioni, ma queste...
– Lev Tolstoj, Anna Karenina
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Vedi, nonna, è come la tv, solo dentro il computer.
– Io che spiego youtube a mia nonna
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Si verificano di rado momenti in cui, come ora, capita ai musicisti di sfiorare...
– Ian McEwan, Sabato
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Questo benessere commerciale è solido e opporrà una difesa estrema. Non sarà il...
– Ian McEwan, Sabato
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Da impazzire
Io: (Smanettando col cellulare nuovo) Questo telefono mi fa impazzire.
Matteo: Ah, ti piace?
Io: No, mi fa impazzire perché tastiera e menu sono un casino, deve morire!
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«Quando ci ostiniamo a occuparci dei massimi sistemi, della situazione politica,...
– Ian McEwan, Sabato
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La musica parla al suo desiderio represso e alla frustrazione, all’idea di...
– Ian McEwan, Sabato
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La scatolina azzurra
(Cameretta. Io al computer, Fabio entra con dietro una scia di profumo).
Io: Esci?
Fabio: Sì. (Si guarda intorno e cerca qualcosa). Hai visto mica una scatolina azzurra?
Io: No.
Fabio: Non la trovo, cheppalle, ce l'avevo proprio qui. Sicuro di non averla vista?
Io: No. Era commestibile? Qualcuno potrebbe averla mangiata. Non ricordo di aver mangiato una scatolina azzurra, però.
Fabio: Non azzurra, blu.
Io: Non ricordo neanche di averne mangiata una blu.
Fabio: Cheppalle, era proprio qui! (Rovescia cianfrusaglie su un mobile). Sicuro che non l'hai vista qui?
Io: Qui non l'ho vista. (Occhi fissi sulla scrivania).
Fabio: Non lì, dico qui!
Io: Ah, certo. Qui non l'ho vista.
Fabio: Certo che a volte sembri proprio un deficiente.
Io: Se miao è la risposta, bau è la domanda?
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– Signore, – riprese, – quando l’inverno s’avvicina con i freddi, la...
– Guy de Maupassant, In primavera
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Ella non occupava punto spazio. Quando non c’era, non si parlava mai di...
– Guy de Maupassant, In una sera di primavera
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– Ah! – mi disse, – quanti ricordi ho su questo fiume che vedete scorrere qui...
– Guy de Maupassant, Sull’acqua
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Perché l’odio per lo Straniero arma sempre qualche Intrepido pronto a...
– Guy de Maupassant, Palla di sevo
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Struzzo
Io: Ora della merenda.
Nonna: Ti ho portato la frutta.
Io: No, ho bisogno di un dolce. E tutti noi sappiamo di che dolce ho bisogno. (Andando verso il frigo).
Nonna: Lo struzzo?
Io: Eh?
Nonna: C'è lo struzzo sul tavolo.
Io: Ma che dici?
Nonna: Questo! (Indica una busta di carta da pasticceria).
Io: Che struzzo e struzzo, quello è lo strudel!
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– Mio caro, – diceva il decano, – bisogna essere eclettici ed epicurei....
– Guy de Maupassant, Il dottor Héraclius Gloss
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Per quanto uno possa raggiungere la verità, niente può lenire la sofferenza di...
– Haruki Murakami, Norwegian Wood
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– Mi piaci tanto, Midori.
– Tanto quanto?
– Tanto quanto un orso in primavera....
– Haruki Murakami, Norwegian Wood
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A nessuno piace la solitudine. Ma non mi faccio in quattro per fare amicizia....
– Haruki Murakami, Norwegian Wood