Citazioni su citazioni che temo che altrimenti dimenticherei e una raccolta di Immagini che creo nella mia mente e che mi limito solo a descrivere. È un frammento di Firmamento, o anche solo un'accozzaglia di momenti sparsi alla rinfusa.
“C’era una sorda minaccia nel silenzio funereo, nel mormorio soffocato dei ruscelli lontani, nelle cime verdeggianti e nei precipizi tappezzati di alberi neri che chiudevano l’orizzonte.”
H. P. Lovecraft, Colui che sussurrava nelle tenebre
“Credo di diventar pazzo. Tutto ciò che le ho scritto è forse un sogno o il frutto della pazzia. Finora ho sopportato terribili prove, ma questa volta è troppo. Essi mi hanno parlato la notte scorsa… Mi hanno parlato con la loro infernale voce ronzante, e mi hanno detto delle cose che non oso ripetere! Li ho sentiti malgrado i latrati dei cani, e, in un momento in cui le parole sono state soffocate dal frastuono, una voce umana è venuta in loro aiuto. Si tenga fuori da questa faccenda, Wilmarth: è peggio di tutto ciò che abbiamo potuto immaginare.”
H. P. Lovecraft, Colui che sussurrava nelle tenebre
Matteo:
Sai che ieri mi è successa una cosa inquietante?
Io:
Che cosa?
Matteo:
Pensavo di prendere l'autobus delle sei e mezza, ma ero in tempo per quello delle sei e dieci, così ho avvertito con un sms Marco [N.d.A. Per il passaggio dalla fermata a casa]. Poi ho visto l'autobus e ho chiesto a un tipo sulla sessantina che stava lì davanti se era quello che si ferma a X. E lui "Oh, sì sì! Si ferma proprio davanti alla rotonda, così poi hai il passaggio per andare a casa!" e dopo che gli ho chiesto quando partiva mi fa "È quello delle sei e dieci, quello che devi prendere tu!", tutto molto gentile. "Come hai detto tu, no?".
“- Aspettare, Adamsberg, non è vita. Ti è mai capitato di aspettare? Di aspettare tanto?
- Credo di sì.
- Una donna?
- Credo di sì.
- Be’, non è vita.”
“Si picca di esplorare i limiti, tutti i limiti, e di aggrapparvisi. Sostiene che camminando sulle creste, in equilibrio tra un versante e l’altro, è sicuro di soffrire ma di non annoiarsi mai.”
“Non sarebbe un luogo adatto per la protagonista di un romanzo moderno. La protagonista di un romanzo moderno è sempre «alta e statuaria», e, ad ogni piè sospinto, «si erge in tutta la sua statura». Alla locanda del “Barley Mow” batterebbe continuamente la testa contro il soffitto.”